Giorgio Giardina è il nuovo presidente di Torino Domani

Giorgio Giardina è il nuovo presidente di Torino Domani.

È stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci, che si è tenuta oggi, sabato 14 ottobre, in via Baltea 3.

La vicepresidente, Benedetta Maina, consigliere della Circoscrizione 1, ha aperto i lavori e svolto la funzione di moderatore: “Il decentramento è la parola chiave della nostra lista civica. Le circoscrizioni sono il collante tra la politica e i cittadini”.

Nella prima parte dell’incontro sono intervenuti gli eletti della lista civica nelle circoscrizioni.

Isabella Brianza, della 1, ha ricordato le azioni intraprese sul filone ambientale, come le iniziative Bike e Walk to School e la mozione, congiunta con la 7, sulla conservazione delle risorse idriche.

Anche per Patrizia Venesia, della 3, particolare attenzione alla scuola e al coinvolgimento degli studenti nel volontariato.

Marcello Badiali, nella 4, si è concentrato sulla viabilità e sulla sicurezza dei pedoni. Ha organizzato momenti di confronto sui temi del nuovo ospedale Maria Vittoria-Amedeo di Savoia e sul futuro dell’ex area Thyssen.

Paolo Verri, della 8, ha focalizzato il suo intervento sul maggiore coinvolgimento della politica nella realtà, per attirare i giovani a fare politica e a nutrire interesse per la pubblica amministrazione.

L’assessore Francesco Tresso ha ricordato come Torino Domani è una realtà civica che permane al di là dell’impegno elettorale.

Giardina ha elencato una serie di punti programmatici, che vanno dal migliorare il dialogo verso gli associati; al raccogliere le loro istanze; al perfezionare il flusso di lavoro tra eletti, consiglio direttivo e Ciampolini e Tresso, in Comune. Organizzare una scuola di politica per gli associati e soprattutto i giovani. Così come lavorare a più atti comuni fra le Circoscrizioni.

“Siamo all’interno della coalizione del centro sinistra e sin da subito sono pronto a partecipare e a portare il mio contributo e quello della nostra lista civica nei tavoli di concertazione della città, in un ruolo che non sia subalterno a quello dei partiti, per costruire insieme il presente e il futuro di Torino”, ha concluso.